I sindacati della scuola fanno scattare l’allarme rosso e spediscono una lettera per un incontro urgente al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Oggetto della richiesta: i due progetti di legge sullo stato giuridico degli insegnanti, presentati dagli onorevoli Paolo Santulli (Forza Italia) e Angela Napoli (Alleanza nazionale), che vanno avanti a Montecitorio.
Nuovo stato giuridico per gli insegnanti, docenti divisi in tre fasce (tirocinante, ordinario ed esperto), ridefinizione dell’attuale funzione del dirigente scolastico e abolizione delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu): sono alcuni dei punti contenuti nei disegni di legge.
Proprio le ipotesi sulle Rsu hanno provocato la dura reazione di Cgil, Cisl e Uil, spalleggiati dai rispettivi segretari confederali che firmano la lettera (datata 14 ottobre) inviata anche al ministro dell’Istruzione, Letizia Moratti, e al titolare della Funzione pubblica, Luigi Mazzella.
«Presso la commissione Cultura della Camera è in corso l’iter per l’approvazione dei Ddl sullo stato giuridico – si legge nel testo inviato al premier – si tratta di provvedimenti che interferiscono pesantemente con la contrattazione, snaturando il contenuto dei contratti nazionali del comparto scuola, fino alla previsione dell’abolizione delle Rsu».
Le sigle sindacali bocciano queste proposte di legge che, a loro avviso, «annullano il sistema delle relazioni sindacali e vìolano fortemente gli impegni presi dal Governo in carica con la firma del protocollo del 4 febbraio 2002».
Il riferimento è all’accordo che sbloccò la stagione dei contratti, quando il vicepremier, Gianfranco Fini, si impegnò con i sindacati a non intervenire per legge su materie di ordine contrattuale.
«Invece, pare proprio che questo impegno stia per essere disatteso – commenta Massimo Di Menna, segretario generale della Uil scuola – a seguito dell’intesa, il presidente Berlusconi inviò una direttiva a tutti i ministeri per far rispettare il protocollo. Ecco perché chiediamo un intervento diretto per ottenere chiarezza: l’accordo vale ancora oppure no?». L’allerta sindacale è partito soprattutto perché alla Camera le proposte non solo non si sono affossate, ma stanno andando avanti.
In commissione Cultura è stata già paventata l’ipotesi di abbinare le due proposte per giungere a un testo unico. Tanto che l’onorevole Santulli assicura che «la discussione andrà avanti, nonostante le critiche dell’opposizione, infatti
Continua Santulli: “Abbiamo già programmato, per la fine di ottobre, le audizioni con i sindacati e le associazioni dei docenti: gli inviti partiranno nei prossimi giorni».
Nel dettaglio, a picchiare duro contro le Rsu è soprattutto il testo della proposta presentata da Angela Napoli.
L’articolo 7 del Ddl ha per titolo «Abolizione rappresentanze sindacali unitarie scolastiche». In poche parole, il documento cancella le Rsu dalla contrattazione sindacale.
L’esponente di An ha spiegato che «con questo articolo si chiede un recupero delle competenze da parte degli organi collegiali, quali consigli di istituto e collegi dei docenti».
Riferimenti: ilsole24ore
Scioperiamo il 24 ottobre prossimo anche per dire NO a questa Finanziaria che, ad una prima, superficiale lettura sembrerebbe leggera per la scuola, ma purtroppo non è così:
con i tagli agli organici decisi nelle finanziarie 2002 e 2003, nell?anno scolastico 2004/05 si ridurranno 12.500 posti di insegnamento e il 6% dei collaboratori scolastici.
Per i contratti pubblici del biennio 2004-2005, compreso il comparto scuola, sono previste risorse irrisorie per il solo anno 2004, molto al di sotto delle necessità persino di difendere il potere di acquisto degli stipendi.
Il piano finanziario a sostegno della legge 53 prevede 8.320 milioni di euro per il periodo 2004-2008. In questa Finanziaria viene messa a bilancio l?elemosina di 90 milioni (il 2,2% dell?intera somma da stanziare nel quinquennio) per tecnologie multimediali, lotta alla dispersione, istruzione tecnica superiore e educazione degli adulti. Ulteriore conferma che la previsione è di ricavare gran parte delle risorse annunciate dai risparmi previsti dall?attuazione della stessa legge, come dimostra la mancata copertura finanziaria dello schema di decreto su infanzia e primo ciclo dell?istruzione
Edilizia scolastica: per l?adeguamento e la messa a norma della situazione disastrosa dell?edilizia scolastica italiana è stato quantificato un piano pluriennale straordinario di investimenti per 7,5 miliardi di euro, la legge finanziaria ne stanzia 11 milioni.
Assunzione del personale: zero euro.
Concorso dirigenti scolastici: zero euro.
Autoaggiornamento docenti e benefits: zero euro. Confermata la cancellazione della timida apparizione nella finanziaria 2002 di 35 milioni di euro per l?autoaggiornamento.
Esoneri e semiesoneri per un collaboratore del dirigente scolastico: viene riscritto l?art. 459 del testo unico delle leggi sulla scuola con un peggioramento dei parametri per l?autorizzazione, che diventano più restrittivi. In questo modo si colpisce ulteriormente la scuola autonoma.
Corsi di specializzazione intensivi: sono previsti per docenti soprannumerari appartenenti a classi di concorso con esubero, ma non hanno un finanziamento specifico
Docenti soprannumerari in possesso del titolo per il sostegno: si prevede il trasferimento d?ufficio su posti di sostegno, un inaccettabile intervento unilaterale su una materia di competenza contrattuale.
Lavoratori socialmente utili (LSU): sono previsti 375 milioni per confermare i contratti di questi lavoratori assunti nelle scuole per attività ausiliarie.
Contributo alle famiglie che scelgono le scuole private paritarie: saranno introdotti limiti di reddito per l?attribuzione. Si cerca di dare un volto più decente al trasferimento di risorse dalla scuola pubblica alla scuola privata.
Esenzione dalle tasse scolastiche per gli studenti del primo anno della secondaria superiore: viene reintrodotta, dopo che con la cancellazione dalla legge 9/99 erano decaduti tutti gli effetti. Si tenta così di mascherare il grave danno inferto al diritto allo studio, sostituendola con un?elemosina.
Riferimenti: Cgilscuola
Due alunni di prima ed una loro insegnante della scuola elementare Galatti di Messina sono rimasti leggermente feriti dal crollo di un pezzo di controsoffitto che si e’ staccato dal tetto dell’ aula. I tre sono stati medicati nell’ ospedale Piemonte e giudicati guaribili, in pochi giorni, dalle escoriazioni riportate. L’ istituto, realizzato nei primi del Novecento, ha i controsoffitti realizzati con gesso adagiato su canne.
Riferimenti: Messina, crolla soffitto in classe, tre feriti