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Sì del ministero ai separati potranno vedere la pagella dei figli

Dopo sit-in e proteste da oggi i genitori a cui non sono stati affidati i ragazzi hanno diritto di essere informati sull’andamento scolastico dei propri bambini.

Il 15 settembre scorso manifestavano davanti al ministero dell’Istruzione. Lo stesso giorno riuscivano a strappare al ministro Letizia Moratti e al direttore generale Maria Moioli una promessa, l’impegno a risolvere entro la fine dell’anno la spinosa questione delle pagelle scolastiche negate ai genitori separati non affidatari. E ieri il direttore Moioli ha firmato la circolare: “Il coniuge, cui i figli non sono affidati, ha il diritto e il dovere di vigilare sulla loro istruzione ed educazione”.

Per il movimento dei padri separati è il regalo di Natale più bello e inaspettato, quello più desiderato. Giorgio Ceccarelli, presidente dell’associazione Figli negati, è raggiante: “Non solo i papà separati, ma tutte le persone di buon senso oggi possono dire che l’Italia ha fatto un passo importante verso la civiltà”. È un fiume in piena, Ceccarelli, ricorda le mortificazioni di una scuola che gli negava la possibilità di avere notizie sull’educazione di sua figlia, ripensa a tutte le manifestazioni fatte per combattere questa ingiustizia, ringrazia i nonni, le mamme, la stampa e tutti quelli che hanno sostenuto Figli negati e le altre associazioni, Papà separati, Caro papà, l’Armata dei padri.

“Dopo 35 anni di apartheid, cioè dal referendum sul divorzio in poi – prosegue Ceccarelli – finalmente finiscono le umiliazioni e le sofferenze dei padri separati non affidatari, che da oggi potranno ricevere tutte le informazioni scolastiche dei figli, compresa una copia della pagella”.

Ma se la per la pagella è vinta, l’armata dei padri non retrocede. “Abbiamo manifestato a piazza Navona in questi giorni, e per il 6 gennaio ci siamo dati appuntamento in piazza San Pietro, armati del solito striscione con lo slogan Papà c’è”: vogliono sollecitare la Chiesa a prendere posizione in favore dei papà separati. Ma questa è un’altra storia.
di CINZIA SGHERI (22 dicembre 2005)
Riferimenti: Sì del ministero ai separati potranno vedere la pagella

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